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Dicono di lui

Giovanni prese il telefono e chiamò Tumasu Galati, che mezz'ora dopo era a casa Iamonte. Il boss spiegò che la cosa si poteva fare, ma che ci voleva del tempo. Non poteva ammazzare un sindaco senza dire niente a nessuno. Bisognava mettere a punto il piano e eseguirlo perfettamente. Tumasu disse che ci voleva prima una riunione, come lo chiamava lui 'nu schiticchiu, che consisteva in un pranzo tra capibastone della zona, magari a base di capra, in cui si poteva decidere pure l’ammazzatina di dieci persone.

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