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L’incontro su un campo di periferia      
Guido è un ex primario allo sbando con un debole per l’alcool. Espulso dall’ospedale, si ricicla come medico delle giovanili del Torino Calcio. Toni ha undici anni, un padre che spaccia eroina e due piedi così buoni da potergli cambiare il destino.

 

Un’adozione inaspettata
La tossicodipendenza, il senso di inadeguatezza, il muoversi sempre sull’orlo del baratro: i fantasmi si affrontano insieme, con lo sguardo rivolto a quel futuro da campione che Toni ha scritto nelle stelle e che – Guido ne è certo – sarà la giusta ricompensa per entrambi.

 

Il passato non dimentica           
Ma i ricordi e le persone che li abitano non si cancellano facilmente. Così, quando il passato da cui sono scappati torna a bussare alla loro porta, Toni e Guido cercheranno di aggrapparsi alla loro ultima possibilità, quella per essere davvero felici.

 

«IL POSTO GIUSTO È LIEVE, DELICATO E IMPERFETTO. CON L’IMPERFEZIONE DEI PRODOTTI RIGOROSAMENTE ARTIGIANALI, OGGI SI DIREBBE A CHILOMETRO ZERO, SENZA LA PATINA DI CERA INSAPORE CHE LUCIDA E LIVELLA TUTTI ALLO STESSO MODO»

Indice dei libri del mese

 

FINALISTA PREMIO CALVINO E PREMIO JOHN FANTE
rassegna stampa

in aggiornamento